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Protesi Monocompartimentale Ginocchio

Protesi monocompartimentale ginocchio
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    La protesi monocompartimentale ginocchio è una procedura con la quale si sostituisce solo una parte di ginocchio. 

    In questo articolo andremo ad analizzare la protesi monocompartimentale ginocchio insieme al Dott. Daniele Casalini.
    Il Dott. Daniele Casalini, Ortopedico e Medico Sociale della società di calcio F.c. Internazionale Milano, ci parla della Protesi Monocompartimentale di Ginocchio.

    Vediamo nel dettaglio quando bisogna ricorrere a questa tecnica, cosa comporta e le differenze con la protesi ginocchio totale.

    Protesi monocompartimentale del ginocchio

    Tratto da uno dei suoi video, il Dottore ci spiega che:

    La protesi monocompartimentale è un’ottima soluzione intermedia nel trattamento delle patologie artrosiche del ginocchio.

    Si impiega nei casi in cui l’artrosi del ginocchio, anziché colpire tutta l’articolazione si concentra su uno solo dei due compartimenti articolari.

    Infatti, questa tecnica è valida quando solo una parte del ginocchio è interessata da artrosi o artrite.
    Ma andiamo in ordine.

    Il Ginocchio

    Il ginocchio è una delle articolazioni più grandi e complesse del corpo. Il ginocchio unisce il femore alla tibia. I tendini collegano le ossa del ginocchio ai muscoli delle gambe che muovono l’articolazione. I legamenti uniscono le ossa del ginocchio e gli forniscono stabilità.

    Il ginocchio è diviso in tre compartimenti:

    • mediale, la parte interna del ginocchio
    • laterale, la parte esterna del ginocchio
    • femoro-rotuleo, la parte anteriore del ginocchio tra la rotula e il femore.

    Se il paziente ha una forma di artrosi, la cartilagine che protegge le ossa del ginocchio si consuma lentamente.
    Ciò può verificarsi in tutto il ginocchio o solo su una singola area.
    In questo secondo caso l’artrosi si tratta con una protesi ginocchio monocompartimentale.

    A chi è destinata la protesi monocompartimentale

    “La protesi monocompartimentale, è destinata, per lo più, al paziente giovane, dove per “giovane” si intende il paziente anche cinquantenne, cinquantacinquenne, con una lunga spettanza di vita ed è un tipo di soluzione molto conservativa.”

    Infatti, un’adeguata selezione dei pazienti unita alle moderne protesi di ginocchio monocompartimentali dimostrano risultati ottimi nei pazienti più giovani come in quelli più anziani.

    Il medico chirurgo è competente della valutazione e della scelta di quale intervento effettuare.

    L’intervento Chirurgico

    “Consiste nel rivestimento della sola metà articolare che è stata colpita dalla patologia artrosica, quindi è un intervento che comporta un accesso chirurgico più contenuto, un minor sacrificio di tessuto osseo, una minor perdita di sangue (tanto è vero che non si utilizzano mai sacche di trasfusione) e quindi anche una riabilitazione anche molto più rapida.
    L’intervento avviene comunque attraverso un ricovero ordinario e non in day hospital. Diciamo però che i tempi di recupero sono molto più rapidi rispetto a quelli di una protesi totale. Però l’ospedalizzazione comunque richiede almeno una settimana, perchè il paziente nell’immediato post-operatorio deve essere seguito, occorre fare degli esami di controllo. La riabilitazione è però davvero molto più rapida con l’intervento di protesi monocompartimentale rispetto ad un protesi totale” continua il Dottor Casalini.

    L’operazione dura in media 1 o 2 ore.

    Prima vi è un’ispezione del giunto, ovvero il chirurgo controlla che effettivamente il danno cartilagineo sia limitato ad un solo compartimento.

    Protesi parziale del ginocchio. Ci sono tre passaggi fondamentali nella procedura in cui il chirurgo:

    • prepara l’osso. Il medico chirurgo utilizzerà seghe speciali per rimuovere la cartilagine del compartimento danneggiato del ginocchio
    • misura le dimensioni delle tue ossa e posiziona le protesi metalliche. Il medico sostituisce la cartilagine e l’osso rimossi con coperture metalliche che ricreano la superficie dell’articolazione. Queste parti possono essere fissate con cemento o a pressione. Con questa seconda modalità si permette all’osso di crescere sull’impianto.
    • inserisce un distanziatore. Il chirurgo inserisce un inserto di plastica tra i due componenti metallici per creare una superficie di scorrimento liscia.

    L’intervento è particolarmente indicato per la protesi monocompartimentale mediale del ginocchio.

    Quali sono i vantaggi della tecnica mini invasiva

    In questi ultimi anni per la protesi al ginocchio monocompartimentale è sempre più frequente la chirurgia mini invasiva.

    Questa tecnica consente di inserire una protesi una protesi parziale di ginocchio attraverso una piccola incisione con danni minimi a muscoli e tendini intorno al ginocchio.

    Inoltre, grazie alle dimensioni ridotte dell’incisione e la natura meno invasiva consentono una ripresa più veloce.

    Infatti, la degenza ospedaliera dura da uno a due giorni per la maggior parte dei pazienti e anche il periodo di recupero è più breve.

    Differenza tra protesi ginocchio parziale e totale

    Ecco le parole del dott Daniele Casalini:

    “La protesi monocompartimentale si differenzia dalla totale, perché è esattamente la metà nelle dimensioni.
    Bisogna pensare al ginocchio come due articolazioni distinte, una parte mediale ed una parte laterale, quindi nei casi di artrosi totale, si procede al rivestimento dell’intera articolazione.
    Quando invece l’artrosi colpisce solo uno dei due compartimenti articolari, si farà un intervento molto più contenuto e molto meno invasivo, che prevede il rivestimento della sola metà dell’articolazione colpita. Quindi le dimensioni della protesi monocompartimentale sono anche meno della metà, rispetto ad una protesi totale.”

    Protesi Ginocchio monocompartimentale durata

    L’evidenza attuale suggerisce che quando le protesi monocompartimentali sono eseguite bene, queste hanno la stessa durata delle protesi totali.
    Molti studi hanno dimostrato che oltre il 90% delle protesi parziale ginocchio funziona ancora bene dopo 10 anni.

    Per prenotare una visita con il Dott. Casalini, cerca i suoi contatti nella sua scheda profilo.

    Lo staff di Simedica, approfitta di questo spazio per ricordarvi che, le informazioni ivi contenute, sono un valido supporto, ma non possono e non vogliono sostituire la visita medica con lo specialista o con il medico curante di fiducia. Sconsigliamo vivamente la malapratica dell’auto-diagnosi.

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    Dott. Daniele Casalini

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