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La telemedicina rivoluziona il soccorso cardiaco: 13enne salvata a Torino

telemedicina cardiaca
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    Già nel 1970 lo statunitense Thomas Bird ha parlato per la prima volta di Telemedicina. Intendeva un primo approccio medico paziente in cui non era necessaria la presenza fisica, ma l’utilizzo di un sistema interattivo multimediale.

    Dopo oltre 50 anni, nel mondo sempre più connesso di oggi, la telemedicina dimostra la sua capacità di salvare vite in situazioni critiche ovunque ci si trovi. Di recente, un’emozionante storia ha messo in evidenza il potenziale rivoluzionario di questa tecnologia, quando una ragazzina di 13 anni è stata salvata da un arresto cardiaco grazie a un semplice alert SMS.

    La giovane paziente aveva sofferto di malori per diversi mesi. Molte volte arrivava anche a vere e proprie perdite di conoscenza. Dopo tanti consulti medici e diverse ipotesi diagnostiche tra cui anche l’epilessia i medici presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino avevano cominciato a sospettare un problema cardiaco.

    Il dottor Fulvio Gabbarini, Responsabile dell’Aritmologia Pediatrica presso l’ospedale Regina Margherita di Torino, aveva quindi impiantato un piccolo dispositivo sottocute chiamato Loop Recorder.

    A questo proposito vi lasciamo un link in cui vi spieghiamo come funziona il loop recorder.

    L’importanza della telemedicina cardiaca

    Proprio grazie alla telemedicina, la giovane paziente ha avuto modo di essere costantemente monitorata in modalità remota a livello cardiologico. In questo modo il Medico Cardiologo ha potuto controllare il suo cuore in qualsiasi momento e ovunque si trovasse, senza necessità di frequenti visite ospedaliere o corse al pronto soccorso. Nel caso particolare di questa paziente fortemente a rischio, il dottor Gabbarini aveva programmato il dispositivo in modo che potesse inviare un SMS di alert al suo cellulare in caso di arresto cardiaco imminente.

    Proprio questo dispositivo ha permesso di salvare la vita alla 13enne. Infatti lo scorso Ferragosto, la giovane paziente ha nuovamente accusato un malore e ha perso conoscenza. I suoi genitori l’hanno immediatamente portata all’Ospedale Regina Margherita, mentre il Loop Recorder, rilevando il fermo cardiaco, ha inviato immediatamente un alert al medico, che si trovava in vacanza addirittura in un’altra Regione. Grazie a questa tempestiva segnalazione, il medico è potuto intervenire rapidamente rientrando immediatamente a Torino e impiantando un pacemaker per stabilizzare il cuore della paziente.

    Il Loop Recorder ha anche il vantaggio di poter eseguire elettrocardiogrammi in tempo reale per una diagnosi ancora più accurata. La differenza fondamentale in questo caso è stata la programmazione del dispositivo da parte del medico per inviare immediatamente un SMS in caso di emergenza, consentendo un intervento rapido che ha salvato la vita della giovane paziente.

    Grazie a questa tecnologia e all’innesto del pacemaker, la tredicenne è stata dimessa dall’ospedale e può ora godersi la sua vita senza la costante paura di improvvisi malori dovuti ai suoi problemi cardiaci.

    Sono passati 50 anni da quando abbiamo sentito parlare di telemedicina e oggi quel semplice concetto si sta espandendo sempre più per migliorare la vita e la salute delle persone.

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