Oggi vogliamo capire se il trucco permanente fa male oppure si tratta di una pratica senza controindicazioni.
Ne è passato di tempo da quando, rispetto a un ventennio fa, il make up significava semplicemente scegliere i prodotti migliori e cercare qualche tutorial su YouTube da copiare per essere pronta per un’occasione speciale. Ad oggi esistono tecniche davvero all’avanguardia mirate sicuramente alla bellezza femminile e non solo.
Studiate appositamente per rendere la pelle levigata, far sparire le rughe, i piccoli antiestetici difetti del derma, così come l’abbellimento stesso che non richieda troppo impegno da parte nostra. E nel vasto panorama del new make up per eccellenza troviamo senza ombra di dubbio il trucco permanente. Ma di cosa parliamo nello specifico? Perché sempre più donne e uomini lo stanno scegliendo come una vera e propria ‘cura’?
E soprattutto fa male?
Presto detto, scopriamolo.
Cosa è il trucco permanente e a cosa serve: la nuova frontiera del make up
Come appena detto, il trucco permanente sembra ad oggi la nuova frontiera di make up scelta davvero da migliaia di donne, ma anche parecchi uomini. Il motivo è semplice da intuire, come il nome stesso ci fa comprendere, si tratta di una tecnica estetica apposita che mira a perfezionare alcune zone della pelle destinate al trucco.
I servizi più richiesti al momento sono quelli destinati alla ricostruzione dell’arcata sopracciliare, ma non solo: troviamo anche l’eye-liner permanente o semi permanente, il contorno labbra e la rima interna oculare. Il trucco permanente viene solitamente ritoccato una volta l’anno, va curato ovviamente con prodotti appositi e concede molta grazia al viso, in particolar modo naturalezza. Grazie ad un macchinario appositamente studiato, il professionista del settore è in grado di replicare i tratti del make up o riempire visivamente le zone cosiddette ‘vuote’, vedi ad esempio le sopracciglia.
Il pigmento usato iniettato dagli aghi è del tutto sicuro, seguono forti controlli nazionali disposti dalla Commissione Europea e risultano del tutto anallergici, destinati quindi ad un’ampissima fetta di clienti. Ma perché scegliere un trucco permanente o semi permanente? Le ragioni possono essere diverse, sicuramente la possibilità di rendere più piacevole lo sguardo e l’espressione, ma anche coprire tramite l’iniezione del prodotto eventuali piccoli inestetismi come palpebra scura o che abbia subito le classiche macchie generate dall’età che avanza.
Sulle sopracciglia si agisce in modo meticoloso ‘tatuando’ letteralmente pelo e contropelo, creando un effetto finale talmente naturale da non notarsi completamente. Il servizio inoltre è perfetto anche per chi soffra di malattie della pelle o di alopecia, rendendo quindi lo sguardo come quello di una volta e al contempo ritrovare la propria autostima davanti allo specchio. I prezzi variano in base al servizio richiesto, alla tipologia di materiale scelto e ovviamente al tempo impiegato.
Infine, ribadiamo ancora una volta che il trucco permanente dovrà essere comunque curato tramite i consigli dati dal professionista, con l’uso di prodotti appositi che possano mantenere intatto l’effetto naturale generato dalle sapienti mani di chi abbia svolto il lavoro. La nuova frontiera del make non sembra arrestarsi, anzi, negli ultimi anni il trucco permanente è la maggiore scelta in campo estetico.
In conclusione
Possiamo affermale che il trucco permanente fa male solo quando non è fatto correttamente e secondo le norme igieniche vigenti. Per questo è preferibile sempre affidarsi a persone che hanno frequentato corsi di formazione di trucco permanente e quindi oltre alle tecniche sanno anche gestire le norme igienico – sanitarie.





