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Chirurgia protesica di anca e ginocchio


Chirurgia protesica di anca e ginocchio

Buongiorno sono il Dott. Nicola Ursino, sono specialista in ortopedia e Traumatologia, dirigo ormai da dieci anni il centro di  chirurgia articolare sostitutiva dell’ospedale ortopedico Galeazzi di Milano.

Di cosa si occupa Dottore?

Mi occupo principalmente di chirurgia protesica. Riferibile a tutte le articolazioni. Sia articolazioni dell’arto superiore come spalla e gomito. Che articolazioni dell’arto inferiore. Quindi chirurgia protesica di anca e ginocchio soprattutto.

Da dove è nata la sua passione per la protesica?

Nel 1995 sono diventato assistente presso l’ospedale Santa Corona di Pietraligure. Qui ho conosciuto il Prof. Lorenzo Spotorno. Considerato genio e pioniere della chirurgia protesica. Proprio con lui sono andato all’ ospedale Humanitas di Milano dal 2001 al 2009.  Ho avuto così la grande possibilità di approfondire la materia. Potendo assistere ai suoi interventi e successivamente a eseguirli in prima persona come primo operatore. Questi interventi riguardavano principalmente la chirurgia protesica dell’anca e la chirurgia protesica del ginocchio. In particolar modo i grandi interventi di revisione delle protesi dell’arto inferiore.

Protesi anca e ginocchio

La chirurgia protesica nasce principalmente per quanto riguarda le patologie di origine degenarativa artrosica. In modo particolare artrosi dell’anca e artrosi di ginocchio. Tuttavia ci sono altre patologie che in ogni caso necessitano di un intervento di sostituzione dell’articolazione. Nel caso dell’anca ad esempio abbiamo la necrosi asettica della testa del femore. Oppure ancora altre alterazioni che si possono essere sviluppate nell’età infantile come il morbo di Perthes. Per quanto riguarda il ginocchio, come abbiamo detto, ci sono sempre patologie degenerative artrosiche, a volte anche post traumatiche. Questo accade spesso negli sportivi. Ma anche patologie riguardanti la necrosi dei condili femorali.  Infine, soprattutto, patologie su base autoimmune reumatiche. Ad esempio l’artrite reumatoide o l’artrite psoriasica.

Tipi di protesi

In questo momento la chirurgia protesica ha un’esperienza tale che ci permette di poter affrontare diverse situazioni cliniche. Con diversi tipi di protesi. Potremmo quasi dire che, oramai, l’intervento è personalizzato. 

Protesi Anca

Per quanto riguarda la chirurgia protesica dell’anca c’è la possibilità di poter eseguire protesi sia attraverso pratiche con tecniche e vie d’accesso particolari. Ad esempio l’accesso anteriore. Sia di usare tipi di protesi particolari come la cosiddetta “ceramica/ceramica”. Sia usare altri tipi di protesi particolarmente mini-invasive. Queste ultime ci permettono di risparmiare quanto più tessuto osseo possibile.

Protesi Ginocchio

La chirurgia protesica di ginocchio da la possibilità di poter affrontare la deformità e il consumo in relazione al tipo di compartimento che viene coinvolto. Il ginocchio è un’articolazione tricompartimentale. Cioè ha un compartimento interno, uno esterno e un terzo, ossia l’articolazione tra il femore e la rotula. Nei centri dove vengono effettuati un alto numero di interventi c’è la possibilità di poter effettuare interventi specifici per il compartimento che è stato compromesso. Quindi possiamo fare interventi con protesi monocompartimentali, sia mediali che laterali. In casi più rari , nelle patologie femore rotulee, posiamo fare anche protesi di tipo esclusivamente femororotuleo. Gran parte dei casi, quando la patologia è tricompartimentale invece, vengono affrontato appunto con protesi totali.

Protesi anca fino a che a che età

Sostanzialmente è importante studiare molto bene il paziente e i diversi casi clinici. Non c’è un’età minima. Così come non c’è un’età massima. L’aspetto più importante è senza dubbio il dolore e la limitazione funzionale. Cioè quanto la patologia riesce ad interferire sulla qualità di vita del paziente. Nella chirurgia dell’anca soprattutto, c’è la possibilità di poter operare i pazienti, anche in situazioni di gravi difficoltà. Anche se di età particolarmente giovane.

Protesi ginocchio età

Mentre per quanto riguarda la patologia del ginocchio si cerca invece di procrastinare l’intervento nel tempo. In modo tale che l’eventuale patologia da consumo si presenti quanto più in ritardo possibile.

Decorso post operatorio

Il decorso post operatorio, soprattutto per quanto riguarda la chirurgia protesica d’anca, e la protesi monocompartimentale di ginocchio, è qualcosa di entusiasmante. In questo momento è infatti possibile eseguire l’intervento chirurgico dell’anca e mettere il paziente in piedi già poche ore dopo l’intervento chirurgico. Dal giorno dopo il paziente ha già una sua autonomia completa. Il tempo di degenza in ospedale è davvero breve.

Durata protesi anca e ginocchio

Le protesi dell’anca e del ginocchio, grazie ai nostri ingegneri biomedici, hanno un’aspettativa di sopravvivenza estremamente elevata. I materiali nel tempo si sono sempre migliorati. Le metodiche di produzione delle protesi, grazie anche alla robotica, permettono ai materiali di essere durevoli e particolarmente sicuri.

Controlli delle protesi anca e ginocchio

Normalmente il paziente quando viene dimesso, torna per il controllo a 45 giorni. Con una radiografia ed esami del sangue. Successivamente il controllo è a un anno. Si ripete poi nel secondo anno, per andare poi a 5-7-10 anni. Importante fare i controlli perché se ci fosse qualche piccola problematica, è meglio intervenire per tempo. Piuttosto che lasciare andare avanti ad esempio una patologia osteoporotica e ritrovarsi poi ad avere problemi più seri.

Il Dott. Nicola Ursino visita presso il Centro Medico Unisalus a Milano