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Paolo Arrigoni Ortopedico - Il gomito del Tennista


Paolo Arrigoni Ortopedico

Ortopedico a Milano, il Dott. Paolo Arrigoni, vanta una notevole esperienza su diverse patologie ortopediche degli arti superiori ed inferiori, quali ad esempio la lussazione della spalla, il gomito del tennista e tante altre problematiche a carico di spalla, gomito, polso e ginocchio. In questo video il Dott. Arrigoni parlerà nello specifico di una patologia, vediamo quale.

Il Dott. Paolo Arrigoni Ortopedico a Milano ci parla di Gomito del Tennista

Epicondilite Laterale o Gomito del Tennista: che cos'è?

La domanda è molto interessante perchè per epicondilite laterale noi stiamo solamente indicando un area di dolore che normalmente è l'area laterale del gomito, in particolare in un punto molto specifico sopra il gomito che è l'epicondilo. Quindi l'epicondilite, dal suffisso -ite, ci dice che c'è un infiammazione della porzione laterale del gomito. Ancora non abbiamo detto nulla di qual è la causa di sviluppo e quindi stiamo solo aprendo a una grande scatola di cose nella quale confluiscono tanti problemi, tante patologie, ma che tutte danno un riferimento di dolore in quella componente specifica che anatomica.

Perché è nota come gomito del tennista?

La domanda è molto bella perché è bella sempre la narrazione che c'è dietro al trovare sempre un riferimento a qualcosa di semplice per le persone. In realtà sappiamo che i poveri tennisti che ne soffrono sono una percentuale abbastanza ridotta. Molto più probabilmente la possiamo trovare in persone che tutti i giorni battono i tasti del computer o fanno sforzi di altro tipo. Però storicamente c'è un motivo. In questa regione anatomica si inseriscono dei tendini, cioè quelle corde che servono a muovere i muscoli che vanno dal gomito alla porzione del polso dorsale. Se noi pensiamo cosa fa un tennista nello specifico, è che lui prende la racchetta e fa un gesto di "grip" e apre per fare il colpo del dritto o quello del rovescio, continuando a sollecitare questo gruppo tendineo, che non ha alcuna colpa se non inserirsi, di partenza, nel punto in cui si trova l'epicondilo laterale.

Quali sono le cause?

Allora, qui andiamo sul difficile, perché si può aprire un mondo infinito e c'è molto ancora di non compreso e non diagnosticato. Sicuramente i problemi di epicondilite laterale di gomito, tutti atterrano su infiammazione e tendinite, ma questa è la parte terminale di una cascata, come di un grande imbuto in cui confluiscono tutte le diverse cause. Possono essere cause intra-articolari e qui possiamo avere dei problemi di instabilità minore del gomito cioè i legamenti cominciano ad essere più elastici e pian piano si cede alla capicità dei legamente di tenere salda l'articolazione e qui a cascata arriva l'infiammazione laterale del gomito che sviluppa questa sintomatologia specifica. Possono esserci anche dei problemi cartilaginei o dei piccoli problemi di compressione neurologiche. Così come in altre sedi sono famosi episodi del tipo "tunnel carpale" alle mani, anche nel gomito ci sono dei nervi che possono essere infiammati. Infine possono esserci dei problemi tendinei ed è qui che sicuramente possono essere dovuti a sport specifici che, a seconda dei gesti ripetuti migliaia di volte, sviluppano situazioni da sovrautilizzo. Dovuto proprio a chi fa un gesto migliaia e migliaia di volte come chi batte al computer per giorni e giorni, chi solleva oggetti continuamente o resta in poszioni fisse in cui la mano funge da peso, che tende a tenere aperto il gomito nella sua posizione laterale, per tante ore al giorno.  

Dott. Paolo Arrigoni Ortopedico, parliamo di terapia conservativa.

Il termine conservativo è un modo molto elegante per definire il paziente che non stiamo operando. Il capitolo della terapia conservativa significa tutto quello che serve a conservare l'articolazione per quella che è. Sicuramente di fronte ad un attacco della sintomatologia, è corretto fare da un lato un percorso diagnostico accurato e ben fatto, non con semplice ecografia ma andando un po' più a fondo. Capendo proprio il vero problema, dal momento in cui è proprio in questo passaggio che solitamente non si fa abbastanza. Dall'altro lato è necessario cominciare ad attaccare il problema con una terapia anti-infiammatoria. Infatti abbiamo parlato di epicondilite, dove il suffisso -ite indica l'infiammazione che dobbiamo cercare di spegnere. Noi sappiamo che molte volte, allo spegnere dell'infiammazione, il corpo, che è molto più intellegente di noi, riesce a bilanciare anche situazioni complesse e che spesso nel tempo si risolvono. Magari ci mette mesi, ma moltissime di queste forme si auto-risolvono e questo è il vantaggio e la bellezza della terapia conservativa. 

Se non bastasse la conservativa cosa ci consiglia l'Ortopedico?

Se poi tutto questo fallisce, da una parte in termine di spegnimento dell'infiammazione o dall'altra ci rendiamo conto che dal punto di vista diagnostico non abbiamo solo un problema di tendine, ma abbiamo un qualcosa di più complesso, ecco che si fa spazio alla terapia chirurgica. Anche qua però c'è uno spettro abbastanza ampio di soluzioni; storicamente l'intervento classico, quello di Nirschl, si tratta di fare un'incisione e pulire il tendine. Nella mia personale esperienza, questo assume un ruolo davvero limitatissimo, se non quasi nullo. Proprio perché quasi mai il problema è solo un tendine da pulire. Più spesso invece è un problema intra-articolare che si può affrontare in altri modi. Nella mia pratica, trova molto spazio il trattamento dell'artroscopia cioè le fibre ottiche. Si va con delle telecamere montate su dei bastoncini del diametro di una penna, nel profondo, con piccolissimi buchini nell'articolazione. Questo ci permette di esplorare l'articolazione, guardarla, pulirla con piccoli strumenti che si chiamano "shaver" (un piccolo tubino che aspira i detriti, la parte infiammata, la sinovite) e si valutano i legamenti. Nel caso tendini e legamenti abbiano problemi possono essere rilasciati con delle microperforazioni o addirittura plicati con dei piccoli punti, per dare più tenuta all'articolazione. Chiaramente se dovessimo avere problemi neurologici come delle piccole compressioni, questi vanno gestiti con un altro canale specifico; stiamo parlando quindi di un carnet molto ampio di possibilità e soluzioni. 

Riassumendo le parole del Dottor Paolo Arrigoni Ortopedico

Il video completo del Dott Paolo Arrigoni Ortopedico lo trovi a inizio pagina.

Il gomito del tennista o epicondilite laterale, rappresenta un ampio ventaglio di problematiche che possono racchiudere diversi aspetti che hanno come punta dell'iceberg un'infiammazione, le cui cause possono essere molteplici. La diagnosi è importante ed è soprattutto importante effettuarla in modo molto scrupoloso e approfondito. La terapia conservativa è una soluzione che evita l'intervento chirurgico, lavorando sullo spegnimento dell'infiammazione e sulla capacità del corpo, una volta spenta l'infiammazione di "auto-risolvere" la situazione. Laddove la terapia conservativa non basta le soluzioni chirurgiche sono molteplici e variano a seconda dei casi. Nella sua pratica personale, il Dott Paolo Arrigoni Ortopedico si affida spesso all'intervento in artroscopia per risolvere questo tipo di problema. A questo link trovi la definizione di Ortopedia

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